M A E S T R A L E   1 7
Cantieri Teatrali
di Alta Formazione

Giorgia Cerruti

Da Shakespeare all’attore: Laboratorio introduttivo

PERIODO: 1-5 giugno 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO: 9.30-18

Si tratta di uno stage per attori e allievi-attori, fondato sulle pratiche di ricerca che identificano il percorso condotto da Giorgia Cerruti nel corso dei dieci anni di esistenza della Piccola Compagnia della Magnolia. Attraverso lo stage si cercherà di capire insieme quanto il percorso dell’attore sia simile al medium che si rende disponibile ad essere attraversato; l’attore che ha un occhio dentro di sé e uno fuori da sé, l’attore come subacqueo che scende di livello in livello nella propria interiorità, per restituire all’esterno uno sguardo condivisibile; l’attore come creatura “matematica” capace di innescare processi profondi; l’attore che crea e dunque rifiuta lo spontaneismo; l’allenamento teso a ridurre la distanza di reazione tra sensazione ed impulso. Il mestiere dell’attore come viaggio tecnico verso qualcosa di non tecnico.
NOTA: è richiesto ai partecipanti di scegliere e imparare a memoria brevi dialoghi (al massimo di 3 minuti) dal MACBETH di Shakespeare; il lavoro su questi brani sarà fondamentale per lo stage successivo con Declan Donnellan e Nick Ormerod.

Strappare forme all’informe: Laboratorio intermedio

PERIODO: 12-16 settembre 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 10-17

Cinque giorni di lavoro per indagare elementi spaziali di composizione e elementi sonori legati alla metrica e melodia nel fraseggio, attraverso le opere di William Shakespeare. Questo laboratorio rappresenta inoltre la tappa intermedia del percorso di Maestrale. Durante il lavoro Giorgia Cerruti guida gli attori a una sintesi ragionata dei processi artistici attraversati e delle metodologie indagate, raccogliendo una sorta di diario di bordo dell’effimero che conservi memoria teorica del viaggio pratico affrontato.
NOTA: è richiesto ai partecipanti di proporre un brano teatrale imparato a memoria e costruito.

Giorgia Cerruti: 37 anni, regista e attrice, fonda nel 2004 a Torino la compagnia di teatro di ricerca Piccola Compagnia della Magnolia di cui è direttrice. Con il co-fondatore e attore Davide Giglio e con un gruppo di artisti che collaborano stabilmente, realizza ad oggi circa 11 spettacoli, distribuiti in Italia e all’estero. Si forma dal 1999 al 2001 presso il Théatre de l’Epée de Bois/Cartoucherie de Vincennes con il maestro Diaz – Floriàn, punto di riferimento costante nel lavoro scenico e nella conduzione della compagnia. Nel suo percorso di formazione sono stati inoltre fondamentali gli insegnamenti di Michele Di Mauro, Judith Malina, Danio Manfredini, Linda Wise e Enrique Pardo, Eugenio Allegri. “La nostra ricerca, lunga e difficile ma appassionante, cerca di negare al Teatro certi approcci cinematografici che non gli appartengono, recuperando ciò che gli compete per convenzione: l’artificiosità di un momento rituale estraneo al quotidiano; un tempo “altro” in cui ci si riunisce - pubblico e attori - per cercare il vero nella finzione.”

Declan Donnellan - Nick Ormerod

The Carnal Space: L’attore e il bersaglio

PERIODO: 15-21 giugno 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 10-13

Declan Donnellan e Nick Ormerod, direttori artistici di Cheek by Jowl, guideranno i giovani attori nell’esplorazione dei principi espressi nel libro ‘L’attore e il bersaglio’ che consentirà loro di sentirsi più liberi nel lavoro, esplorando aree in cui si incontrano blocchi e superando inibizioni. Il laboratorio insisterà sullo spostamento dello sguardo da sé, per dirigere ogni azione in palcoscenico verso un “bersaglio” capace di dar senso al proprio essere in scena.
NOTA: è richiesto ai partecipanti di imparare a memoria (in italiano) e di provare a coppie brevi dialoghi (al massimo di 3 minuti) dal MACBETH (la preparazione dei dialoghi verrà avviata nel primo laboratorio con Giorgia Cerruti). È inoltre richiesto di leggere il libro di Declan Donnellan L’attore e il Bersaglio (Audino Editore) prima dell’avvio dello stage. Durante il laboratorio sarà presente un interprete.

Declan Donnellan e Nick Ormerod: Declan Donnellan e Nick Ormerod sono co-direttori artistici della Compagnia Cheek by Jowl, da loro fondata nel 1981. Per la Compagnia, Donnellan ha diretto più di 30 spettacoli che hanno girato il mondo, toccando quasi 400 città in tutti i continenti. Il suo libro, L’attore e il bersaglio, pubblicato in russo nel 2001, è stato tradotto in ben 15 lingue. Ha ricevuto premi a Londra, Mosca, Parigi e New York, tra cui quattro Laurence Olivier Awards come regista dell’anno (1987), miglior regia di un musical (1994), miglior regia di uno spettacolo (1995), e premio alla carriera (1990). A febbraio 2004 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere per il suo lavoro in Francia e nel 2008 ha vinto il Craiova’s International Shakespeare Prize per Troilus and Cressida. Nel 2009, ha diviso il Carlemany Prize con Craig Ventner e Archbishop Tutu. Nel 2016 ha vinto il Leone d’Oro alla carriera della Biennale di Venezia. Nick Ormerod ha intrapreso gli studi in scenografia alla Wimbledon School of Art. Ha iniziato la sua carriera nel teatro lavorando per un anno come assistente al Lyceum Theatre di Edimburgo. Da allora ha proseguito il suo percorso con Declan Donnellan, lavorando con lui a varie produzioni della Royal Court e dell’Arts Educational Schools prima di fondare Cheek by Jowl. Il suo lavoro è caratterizzato da semplicità e immediatezza, un approccio che ha plasmato la firma visiva del lavoro della compagnia e portato a molti riconoscimenti - insieme a Donnellan - come il premio Corral de Comedias nel 2008 e la nomination a Scenografo dell’anno al Laurence Olivier Award nel 1988 per A Family Affair, The Tempest e Philoctetes Nel 2012 i due hanno realizzato il loro primo lungometraggio, dirigendo il film Bel Ami, con U. Thurman, C. Ricci, e R. Pattinson.

Enrique Pardo - Linda Wise

Il teatro coreografico: Una danza di testo e contesto

PERIODO: 8-15 luglio 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 9.30-18

I due maestri avvieranno durante il laboratorio un percorso su voce e canto, agendo in piccoli gruppi per favorire un lavoro individuale. Il lavoro vocale includerà l'approccio Roy Hart ai registri estesi della voce. I due docenti descrivono il loro lavoro, prima di tutto, come affermazione del genio personale. Entrambi accentuano la ricerca sulla performance vocale: Linda Wise combinando libertà espressiva e musicalità; Enrique Pardo includendo il lavoro vocale in strutture di improvvisazione in cui partecipano il canto (sopra e fuori dal palcoscenico), il movimento (“fare un gesto” non è solo una questione cinetica, ma anche finezza drammaturgica, genio psicologico), introducendo infine il lavoro sul testo. Pardo definisce questa sintesi: “teatro coreografico”. "Il teatro coreografico abbraccia il linguaggio attraverso una lotta implacabile contro la tirannia testuale, al fine di scongiurare il tipo di dominio che lega il teatro alla declamazione, all’illustrazione, alla dimostrazione. L'obiettivo è una danza di idee, una danza di testo e contesto - "coreografico" in questo senso: il corpo è coinvolto in immagini complesse; la voce raccoglie ed esprime l'emozione ".
NOTA: è richiesto ai partecipanti di portare un testo di circa 200 parole (non necessariamente teatrale) imparato a memoria.

Enrique Pardo e Linda Wise: Co-direttori della compagnia Pantheatre, basata a Parigi e a Malérargues, Centro Roy Hart, nel sud della Francia. Fondata nel 1981, Pantheatre è stata una delle prime compagnie indipendenti emerse dal Roy Hart Theatre (1969-1989). Entrambi i direttori, Enrique Pardo e Linda Wise, hanno lavorato con Roy Hart e sono membri fondatori del Roy Hart Centre e soci membri di Malérargues. Pantheatre è un luogo dedicato alla creazione, all’alta formazione e alla ricerca. La filosofia di Pantheatre accoglie, tra gli altri, il pensiero mitologico di James Hillman, l’eredità vocale di Roy Hart e le implicazioni dell’antropologia neoplatonica proposta dal filosofo contemporaneo francese Xavier Papaïs. La mitologia è uno dei riferimenti principali per Enrique, direttore del Festival Mito e Teatro che quest’anno avrà come tema Tiresia: Voce oracolare - Veggente cieco - Transessuale (Giugno 2017, presso Malérargues, Centro Roy Hart, Francia).

Jean-Jacques Lemêtre

Il corpo Musicale: Il corpo come “tastiera musicale”

PERIODO: 4-10 settembre 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 10-17

Il laboratorio verte sulla ricerca e la sperimentazione delle possibilità sonore del corpo. La pratica offre l’opportunità di esplorare il linguaggio di ciascuno attraverso la voce e le potenzialità ritmiche, melodiche, armoniche. Jean-Jacques Lemêtre interroga l’artista sui suoi rapporti con ciò che lo circonda, per comprendere e approfondire la relazione tra il ritmo e la musica teatrale. Il metodo fa appello alla ritmica del corpo ed alla metrica del linguaggio senza l’uso di strumenti musicali. Il corpo diventa una tastiera musicale.

Jean-Jacques Lemêtre: Figura emblematica del Théâtre du Soleil diretto da Ariane Mnouchkine, ha firmato tutte le partiture musicali degli ultimi trent’anni della storica compagnia che ha sede alla Cartoucherie. È musico, liutaio e collezionista di strumenti di ogni epoca raccolti in ogni angolo del mondo. Dopo essere stato il primo a portare in Francia le opere di Moondog, nel 2012 Jean-Jacques Lemêtre crea a Montreal un metodo di lavoro non convenzionale definito Babel: a partire dalla metà degli anni 1990, l'artista ha registrato voci umane in più di 1.800 lingue e dialetti, da cui ha composto un’opera in cui le voci sostituiscono gli strumenti musicali. Con Jean-Jacques Lemêtre la composizione musicale trova il suo posto nella drammaturgia di uno spettacolo. Per lui nella creazione artistica il teatro, la danza e la musica non devono essere separate: si tratta di una vera e propria simbiosi tra musicista, regista e performer sul palco, necessaria alla creazione. Ha eseguito concerti in tutto il mondo, diretto stage, partecipato a creazioni per circo, cabaret, cinema, televisione, danza e pubblicato oltre venti cd; ha vinto il premio Molière 2005 per le musiche di scena di Le Dernier Caravansérail di Ariane Mnouchkine e ha composto le musiche originali dei Giochi Olimpici d’inverno di Albertville. Lavora costantemente con popolazioni indigene (aborigeni, indiani) e, parallelamente alle sue creazioni artistiche, si è sempre profuso nel trasmettere ed insegnare la sua arte.

Oskaras Koršunovas

Hamletas: L’attore e il personaggio

PERIODO: 25-31 ottobre 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 10-17

Il regista lituano Oskaras Koršunovas - fedele alla convinzione che il teatro contemporaneo debba riflettere il presente e a volte anche anticipare i tempi, predire il futuro ed essere da monito - affronta con gli attori il più discusso dei drammi di Sarah Kane: Cleansed (Purificati). Recentemente Nel suo studio dell’OKT Oskaras Koršunovas insieme all’attore Darius Meškauskas e ai più giovani dei suoi attori ha creato una performance basata su questo testo della Kane, scrittrice investita da una tempesta mediatica subito dopo il debutto del suo primo lavoro nel 1995. Nella sua recensione di Purificati, il critico teatrale del The Telegraph Charles Spencer affermò: “Kane non è capace di dare profondità a un personaggio o di emozionare il pubblico. Preferisce piuttosto prenderci a calci nello stomaco.” Quando le fu chiesto perché i suoi testi fossero così violenti, la Kane rispose: “Non ho scritto drammi violenti, sto solo cercando di essere completamente onesta.” A proposito di lei Oskaras Koršunovas dice: “Non è la prima volta che guardo agli scritti di Sarah Kane. La sua scrittura ha esattamente lo stessa forza di attrazione del disastro e del crimine. È paurosa e allo stesso tempo pulita. Non c’è spazio per vicissitudini o mondanità, ogni parola è ineluttabile. Così la scrittura della Kane raggiunge l’essenza di un dramma antico e richiede cose difficili da riscontrare nel teatro contemporaneo, così come Purificati richiede di cercare ciò che è irraggiungibile nell’amore”.

Oskaras Koršunovas Nato nel 1969, laureato alla Lithuanian Academy of Music and Theatre con un master in regia teatrale. I primi spettacoli sono creati sotto l’egida del Lithuanian State Academic Drama Theatre (l’attuale Lithuanian National Drama Theatre). Nel 1998 fonda un suo teatro, l’Oskaras Koršunovas Theatre (OKT). Secondo lui, il teatro contemporaneo deve riflettere il presente e a volte anche anticipare i tempi, predire il futuro ed essere da monito. L’“Hamletas” (2008) e il work-in-progress che ne ha caratterizzato la creazione segnano l’inizio di una nuova fase nel percorso di Koršunovas. Il regista scopre un nuovo spazio di lavoro, lo studio OKT e inizia a dedicarsi a laboratori sperimentali: durante il lavoro su “Hamletas” il regista e gli attori si interessano più al processo creativo che allo spettacolo. Nel corso di questi anni Koršunovas ha ricevuto molti premi e riconoscimenti internazionali. Le tournée in festival internazionali, gli spettacoli e i progetti in teatri stranieri percorrono gli Stati Uniti, la Corea del Sud, l’Australia, l’Argentina e molti altri paesi. Ogni anno l’OKT appare in oltre 10 paesi in diverse parti del mondo.

GABRIELE VACIS

Schiera: una pratica dell’attenzione

PERIODO: 25 novembre - 1 dicembre 2017
LUOGO: Teatro Comunale E. Fassino, Via IV Novembre 19, Avigliana (To).
ORARIO INDICATIVO: 9-17

Schiera è una pratica d’attenzione. Pratica perché non è sempre afferrabile teoricamente, ma cerca di comprendere il mistero. E anche perché richiede un’applicazione costante nel tempo. E’ una pratica e non un esercizio perché include moltissimi esercizi. Esercizi mutuati dalle più diverse tradizioni meditative, dallo yoga agli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, fino alla biomeccanica, o dalle più diverse tradizioni teatrali, dalla psicotecnica di Stanislawski al training di Grotowski. E’ una pratica e non un metodo perché non tende a raggiungere una conoscenza certa, ma collabora con l’incertezza. Non è un metodo perché non è generalizzabile: dipende dalle persone che la praticano, dalla loro sensibilità. Schiera è una pratica d’attenzione perché allena alla consapevolezza di sé, degli altri, del tempo, dello spazio. Più che consapevolezza, in italiano, sarebbe meglio awareness, in inglese. La consapevolezza è una macchina del pensare, abita solo nella mente e naviga nel flusso del pensiero discorsivo. Awareness comprende il corpo, i sensi. Ci sono momenti, nella vita, in cui siamo obbligati ad essere in awareness. Ed è come se potessimo osservare tutto quello che accade, dentro e fuori di noi. E’ un’osservazione serena di eventi in cui siamo coinvolti e nello stesso tempo testimoni. Azioni che si generano autonomamente ma a cui noi siamo presenti. In questi casi siamo ammessi ad uno stato di percezione molto speciale. Il nostro corpo sa cosa fare, e lo fa. Tutto accade perché è così che deve essere. Siamo presenti, siamo aware.
NOTA: è richiesto ai partecipanti di portare dei brani e delle canzoni a memoria.

Gabriele Vacis Regista, drammaturgo e pedagogo, è stato tra i fondatori del Laboratorio Teatro Settimo -Teatro stabile di innovazione per le attività di ricerca (1981). Fondatore del festival Torino Spiritualità, di cui è stato direttore dal 2005 al 2008, e premio Ubu 1995 per il teatro civile, nell’ambito del teatro di prosa Vacis ha firmato la regia di spettacoli memorabili come Esercizi sulla tavola di Mendeleev. La sua ricerca artistica lo ha portato a indagare il linguaggio e la narrazione teatrale, contribuendo alla nascita del teatro di narrazione e a sviluppare progetti reinterpretando i classici alla luce della sensibilità contemporanea. Come pedagogo ha collaborato a lungo con la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e con la Scuola Holden di Torino, oltre a diverse università. Tra i progetti più recenti spiccano TAM (Teatro e Arti Multimediali), promosso dalla Cooperazione Internazionale del Ministero degli Esteri per l'istitituzione di una Scuola di Teatro e Arti Multimediali al Palestinian National Theatre di Gerusalemme, e ISTITUTO DI PRATICHE TEATRALI PER LA CURA DELLA PERSONA - PROGETTO MIGRANTI, con il Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale.

INFO

Piccola Compagnia della Magnolia
Teatro Comunale E. Fassino, via IV Novembre 19, Avigliana (TO)
Tel. 3450968658 / 011 0446158
www.piccolamagnolia.it info@piccolamagnolia.it
FB https://www.facebook.com/piccolacompagniadellamagnolia

Percorso aperto a 10 attori professionisti under 35; partecipazione gratuita.

CANDIDATURA: scrivere una e-mail con oggetto "Candidatura Maestrale 17" a info@piccolamagnolia.it allegando form, lettera d’interesse argomentata, curriculum professionale, video e foto, come da bando.
Apertura candidature: 10 aprile 2017. Termine candidature: 2 maggio 2017.