Teatro
Abitato
Stagione
17-18

Teatro Comunale di Avigliana
direzione artistica piccola compagnia della magnolia

STAGIONE TEATRALE 17-18
TEATRO DI AVIGLIANA

Il teatro è uno degli strumenti più espressivi e più utili per la formazione di un paese, ed è il barometro che ne segna la grandezza o la decadenza. Un teatro sensibile e bene orientato in tutti i rami, dalla tragedia al vaudeville, può cambiare in pochi anni la sensibilità del popolo e un teatro decadente dove gli zoccoli si sostituiscono alle ali può immiserire e addormentare una nazione intera. Il teatro è una scuola di pianto e di riso, è una tribuna libera dove gli uomini possono mettere in evidenza morali vecchie o equivoche e spiegare con esempi vivi norme eterne del cuore e del sentimento umano. Un popolo che non aiuta e non favorisce il suo teatro, se non è morto, è moribondo; così il teatro che non raccoglie il palpito sociale, il palpito storico, il dramma delle sue genti e il colore genuino del suo paesaggio e del suo spirito, col riso o col pianto, non ha diritto di chiamarsi teatro ma sala da giuoco o luogo per fare quella orribile cosa che si chiama «ammazzare il tempo».
Federico Garcia Lorca

Consegniamo alla scelta degli spettatori questo cartellone, convinti che - citando Vitez e la sua solo apparente contraddizione - il miglior teatro debba essere “un teatro elitario per tutti”.

Piccola Compagnia della Magnolia
Progetto Teatro Abitato

SPETTACOLI SERALI

inizio spettacoli ore 21

Eugenio Allegri
Di Alessandro Baricco, Regia Gabriele Vacis, Con Eugenio Allegri, Costumi Elena Gaudio, Luci Christian Zucaro, Fonica Alessandro Bigatti

“Quello che invece voglio dire è che per me Novecento è stato e sarà per sempre il mio spettacolo e che, adesso finalmente lo posso dichiarare: io sono Novecento. Non sono l'unico, ma lo sono.” Eugenio Allegri

Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esi-stenza a bordo del Virginian, senza trovare mai il coraggio di scendere a terra. Suona il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in grande musica jazz.
Il debutto del 1994, 7 anni di tournée, 315 repliche e circa 120.000 spettatori hanno elevato questo monologo a “cult” della scena italiana. Nella prefazione del libro, che ha raggiunto il milione di copie e da cui Giuseppe Tornatore ha tratto il film La leg-genda del pianista sull’oceano, Baricco dichiara di averlo scritto “… per un attore, Eu-genio Allegri e un regista, Gabriele Vacis”. Oggi Eugenio Allegri presenta la “Lettura di Novecento”, per ritrovare in parte quel pubblico e per avvicinare i tanti giovani che in questi anni Novecento lo hanno letto, amato, regalato.

Wanderlust Teatro
Di Hugo Von Hofmannsthal, Regia, drammaturgia, progetto scenico Giuliano Scarpinato. Con Elena Aimone, Anna Charlotte Barbera, Lorenzo Bartoli, Elio D’Alessandro , Raffaele Musella, Giulia Rupi, Eleonora Tata, Francesca Turrini, Valentina Virando. Musiche Elio D’Alessandro - Costumi Dora Argento, Luci Danilo Facco - Videoproiezioni Daniele Salaris, Collaborazione alle scene Diana Ciufo - Assistente ai movimenti Daniele Sala
In collaborazione con Dionisiache / Calatafimi Segesta Festival. Si ringraziano Associazione Città Teatro , Teatro Biondo Palermo, Maria Claudia Massari e il Teatro Ciro Pinsuti di Sinalunga, Gabriele Gugliara

“Una dimensione “cinematografica” della tragedia, un countdown velocissimo da quando tutto ha inizio fino al momento in cui si consuma l’omicidio e un gap gigan-tesco tra l’enormità del gesto di vendicare il padre Agamennone e le possibilità di Elettra ed Oreste, due ragazzi, di compiere la loro missione.” Laura Nobile - La Repubblica

La storia di Elettra appartiene al mito. Sfugge al tempo e allo spazio, attraversa inden-ne i millenni e giunge con forza immutata ai nostri petti, alle nostre orecchie, ai nostri occhi. Pugno nello stomaco, lama che affonda, Hugo von Hofmannsthal la racchiude nel breve tempo di un atto: quasi una travolgente successione di inquadrature cine-matografiche, un “thriller dell’anima” dal ritmo incalzante e forsennato.
Nel dramma di Hoffmanstal si rintana un’ambiguità del tutto contemporanea; ed è proprio in questo bilico tra verità della carne e inganno della mente, degno di un film di David Lynch, che Elettra continua a scuoterci, ed ammaliarci.

La vita è un'ombra - Una lettura in musica
Le belle bandiere
Da William Shakespeare. Elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione: Elena Bucci e Marco Sgrosso. Musiche originali dal vivo Dimitri Sillato, Luci Gianluca Bergamini, Suono Raffaele Bassetti, Franco Naddei. Assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri.
Con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

“È un viaggio nel potere, nella paura e in quello che io chiamo l’intranaturale. Le streghe con i loro presagi fanno emergere un sentire che va al di là della concretez-za, sono la voce che risuona dentro di noi e che molte volte non ascoltiamo. Quella del male, anche, se volete. Questi esseri sono molto più avanti rispetto all’idea di inconscio.” Elena Bucci

A dieci anni dal nostro allestimento di Macbeth, torniamo in duo a leggere questo testo, la cui magistrale poesia indaga da dove nascano ambizione, lotta per il potere, assassinio, amore malato e paura. Inauguriamo così il progetto ‘Intorno a Macbeth’.
Il mondo evocato dal Macbeth, pervaso da presagi sinistri e da improvvisi squarci di speranza, ci induce a riflettere su quanto sia affascinante e pericolosa l’ambizione al potere che sacrifica amore, fedeltà, amicizia per inseguire un traguardo che porta vicino alla follia. In questo presente, dove si moltiplicano esempi simili, impariamo di nuovo a fare silenzio per ascoltare, comprendere e fare risuonare la lingua sapiente di Shakespeare.

Ersilia Lombardo
Regia e drammaturgia Ersilia Lombardo, con Chiara Muscato, luci di Petra Trombini, scene di Riccardo Brugnone e Petra Trombini, assistente alla regia Gabriella D'Anci, locandina di Vera Carollo, foto di Valentina Glorioso, video di Piero Consentino
Spettacolo ospitato in collaborazione con la rassegna CONCENTRICA.

“L’incomunicabilità, l’ego, la solitudine come specchio di un tempo in cui l’uomo abbandona la condizione di branco per dar forza al proprio “IO”. […] Lei somiglia a noi, donna di questo tempo, siamo soli quanto lei, pezzi rotti che in continuo assem-blaggio cercano un’identità.” Ersilia Lombardo

Una stanza chiusa. Una donna dorme profondamente. Poi il brusco risveglio. Non ricorda nulla, ma qualcosa le invade la mente come un virus. Solo la sequenza numerica ritorna, conficcata nel cranio come una vite che gira a vuoto.
Una donna come tante, senza un motivo apparente, si ritrova involontariamente ca-tapultata in una appiccicosa ragnatela di quesiti e misteri. Un'indagine tortuosa fuori e dentro di sé. Un enigma che nasce e si consuma in una stanza chiusa, una prigione senza finestre e dalle pareti scure e incombenti, un non-spazio senza via di fuga. La stanza di un labirinto in cui non si può far altro che stare, attendere, sperare di intra-vedere una soluzione. La risposta potrebbe essere terribile, o catartica.

Astorri - Tintinelli Teatro
Di e con Alberto Astorri e Paola Tintinelli Testi di Astorri - Tintinelli - Frongia In coproduzione con Officina Teatro e Armunia Festival Inequilibrio. Un ringraziamento a: Quotidiana.com, Marina Rippa, Stefano De Ponti, Teatro della Contraddizione, ERT e a tutte le voci del Pulmino dei Sognatori che ci hanno lasciato i propri sogni.
Riservato a 40 spettatori per serata. Prenotazione consigliata.
Spettacolo ospitato in collaborazione con la rassegna CONCENTRICA.

“Il sogno dell’arrostito è una sequenza di pause e attese, vacuità e malintesi. È l’apoteosi del “vorrei ma non posso”. È un po’ il capovolgimento della morale di “E dimmi che non vuoi morire” di Patty Pravo: qui è la vita che cambia noi, giacché noi non riusciamo a cambiare la vita.” Vincenzo Sardelli - Klpteatro

Il sogno dell’arrostito è (vuole essere) “una sintesi di questo Paese”. Sul palco in una situazione surreale un uomo e una donna, due compagni, due militanti politici, si trovano a dar vita ad un comizio. Tentano disperatamente di animare una festa dell’umanità nel vuoto d’amore di questo tempo. L’uno rappresenta la forza delle parole, l’altra la forza del lavoro. Entrambi credono nell’utopia e nel riscatto per un mondo diverso. L’ arrostito nel nostro immaginario è una persona che cuoce lenta-mente su una graticola e man mano che sta in società, i roghi del potere lo carboniz-zano. Esiste ancora una sponda ideale a cui tendere? Chi ha barattato le nostre ali?
Dedicato al poeta Federico Tavan, una purità sognante.

Angius | Festa feat. Woody Neri
Di Camilla Mattiuzzo Progetto registico Matteo Angius e Riccardo Festa Interpreti Matteo Angius, Riccardo Festa, Woody Neri Video Versus (Cristiano Carotti – Desiderio) Scenografia Caterina Guia
Produzione 369 Gradi Con il sostegno di MIBACT e S’Illumina (SIAE). Vincitore del bando NdN – Network Drammaturgia Nuova

Spettacolo ospitato in collaborazione con NdN - Network Drammaturgia Nuova.

“In questa scatola degli umori irrisolti, padre, madre, nonno e tre fratellini si danno il tormento a colpi di luoghi comuni e cliché, tra telenovelas, desideri sessuali, anti-semitismo, morte, violenza, senza però mai scalfire la superficie narcotizzata della loro normalità.” Valentina de Simone - Che teatro che fa

Della famiglia si dice sempre tanto e spesso male. Eppure veniamo tutti da lì. Tutti ne abbiamo un’idea, un ricordo, un’impressione. E la chiamiamo per nome, come se un nome fosse buono sempre e per ogni occasione. In questa storia c’è una famiglia co-me in una fiaba, con un padre una madre un nonno e tre fratellini. Che la storia la fanno i vincitori è vero, ma spesso la fanno pure i sopravvissuti, quelli che restano e, quando gli chiedi, rispondono: è andata così. Dunque sono tre, o lo saranno, i soprav-vissuti. E per loro è andata così. Una fiaba. Un’opera. Sentimentale.

La Confraternita del Chianti
Di Carlo Goldoni. Drammaturgia Chiara Boscaro. Regia Marco Di Stefano. Con Valeria Sara Costantin, Giovanni Gioia, Marco Pezza, Diego Runko, Giulia Versari. Consulenza musicale Lorenzo Brufatto. Assistente alla regia Cristina Campochiaro. Produzione Teatro della Cooperativa. In collaborazione con Associazione K/Teatro In-folio Residenza Carte Vive. Selezione Ritorno al Futuro 2015 Associazione ETRE , Residenza IDRA CentroTeatrale Bresciano

“L’impressione è quella di essere in una piazza e di partecipare collettivamente a una tragicommedia privata. Non è un caso allora che una vicenda come questa, piena di colpi di scena, equivoci e svelamenti sia l’occasione per La Confraternita del Chianti per sfruttare, mentre li addita, tutti i meccanismi teatrali. [...] Meritati dunque gli applausi." F. Curto e V. Sorte - Paneacquaculture

Scritta nel 1750, La Bottega del Caffè affronta uno dei “vizi” maggiormente in voga nella, ormai in declino, Repubblica di Venezia: il gioco d’azzardo. Attorno al giovane Eugenio e a Ridolfo, il proprietario della bottega del caffè, garzoni, mogli, maldicenti, truffatori e donne misteriose rendono la vicenda ricca di colpi di scena, equivoci, bat-tute sagaci e svelamenti. Per trasportare la vicenda ai giorni nostri non servono alle-stimenti d’epoca. Conta solo la sala giochi. Vogliamo portare sulla scena la tragica ironia dell'autore, il suo umorismo nero, il suo sguardo disincantato. Ma come lui lasciare sempre una porta aperta alla speranza, alla possibilità di un riscatto.

VITA E MORTE DI ZELDA FITZGERALD
Piccola Compagnia della Magnolia

Progetto Bio_Grafie - Prima creazione . Drammaturgia Giorgia Cerruti. Regia Davide Giglio e Giorgia Cerruti. In scena Giorgia Cerruti. Realizzato in collaborazione con Sala Ichos (Napoli) e Residenza Dracma (Polistena)
Riservato a 40 spettatori per serata. Prenotazione consigliata.

“Non voglio che tu mi veda diventare vecchia e brutta. Meglio sarebbe morire en-trambi appena compiuti i trent’anni.“ Zelda Fitzgerald

Artista eccentrica e poliedrica, moglie dello scrittore Francis Scott Fitzgerald. Autrice nel 1932 del meraviglioso romanzo auto-biografico “Lasciami l'ultimo valzer”. Morì a quarantotto anni in circostanze oscure nell'incendio dell'ospedale psichiatrico in cui era ricoverata a causa della sua instabilità mentale dovuta ad una grave schizofrenia. Una donna dagli atteggiamenti anticonvenzionali e spregiudicati considerata una pro-to-femminista. Zelda e Fitzgerald, uniti da una straziante e struggente storia d’amore, sono stati un'icona dell’Età del jazz in America e poi un modello per l’Europa. Sull'ultimo giaciglio dell’artista, sola e convalescente per congestione d'idee in un letto di un oscuro ospedale psichiatrico della provincia americana, si ripropongono le parole di una Zelda già in attesa della morte otto anni dopo il compagno. E da sotto il lenzuolo ven-ìgono estratti come rigurgiti dell'anima i simboli di una vita: un pegno d'amore di Scott, carte, lettere, giornali, fotografie. Un lavoro intimo, poetico e vivo, avvolto da un nauseabondo odore di rose rosa.

RITRATTO D’ARTISTA
Piccola Compagnia della Magnolia

Progetto Bio_Grafie - Terza creazione. Suggestioni da interviste, confessioni, articoli e biografie di e su Nureyev; I Diari di Nijinsky; il Manfred di Byron . Elaborazione e regia Giorgia Cerruti. In scena Davide Giglio, accompagnato da Giorgia Cerruti. Realizzato in collaborazione con Sala Ichos (Napoli) e Residenza Dracma (Polistena)
Prenotazione consigliata. Spettacolo consigliato a un pubblico adulto.

“Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di sti-moli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ot-tenere qualcosa od essere ricam-biati.“ Lettera alla danza Rudolf Nureyev

Adagio Nureyev è la creazione conclusiva del progetto Bio_Grafie. Con questo lavoro attraversiamo l’anima e i corpi – quello privato e quello pubblico - del grande artista della danza Rudy per aprire una fessura sull’arte nel senso più ampio, sulla vocazione, su questioni di tecnica e sentimento, sulla solitudine e la precarietà che il lavoro di palco comporta, sulla necessità politica di difendere il poetico.
Adagio Nureyev è un canto d’amore incondizionato verso la grazia e il mistero del mestiere dell’arte. L’Uomo di fronte alla fatica, alla gloria, al pubblico, alle proprie origini, alla paura dell’oblio, alla morte. In scena Davide Giglio; Giorgia Cerruti lo ac-compagna tra suoni, luci e atmosfere lungo il suo viaggio.

Balletto Civile
Liberamente tratto da Otello di W. Shakespeare. Ideazione Michela Lucenti e Maurizio Camilli. Regia e coreografia Michela Lucenti. Assistente alla regia Enrico Casale. Musica originale dal vivo Jochen Arbeit (Einstürzende Neubauten). Interpretato e creato da Fabio Bergalio, Maurizio Camilli, Andrea Capaldi, Ambra Chiarello, Michela Lucenti, Demian Troiano, Natalia Vallebona.
Coprodotto da Festival delle Colline Torinesi, Ravello Festival, Neukoellner Oper Berlin, Compagnia Gli Scarti. Con il sostegno di Mare Culturale Urbano, CTB Centro Teatrale Bresciano, Festival Resistere e Creare, Centro Dialma Ruggiero-FuoriLuogo

“Per noi non è mettere in scena il dramma della gelosia, ma l'interruzione di una sensibilità altra, poetica, fisica, musicale, femminile. Una sensibilità che è difficile spiegare, che sta all'origine del mistero e dell'atto vero e proprio del creare, che produrrà sempre azioni di distruzione da parte del mondo maschile che lotta per comprenderla, per possederla, che quando non può averla la annienta.” Balletto Civile

Desdemona è il mistero. L’intangibilità del suo corpo, che corrisponde alla sua purez-za, è l'unica risposta che il dramma può offrire di fronte all'incalzare del caos. Un cast per lo più al maschile intorno ad una fragilissima donna, che con la forza di un usignolo, una simil Edith Piaf, è forte nel difendere sino in fondo la sua purezza di senso, solo con un canto che urla al mondo il suo diritto di esistere. Un manifesto di libertà creativa femminile a partire dall'esistere.

LE FAMIGLIE A TEATRO

inizio spettacoli ore 16

Storia di due ribelli inconsapevoli, e quindi di un’utopia.
Compagnia Rodisio
Di e con Manuela Capece e Davide Doro. Ispirato a In una notte di temporale di Y. Kimura.
Premio EOLO AWARDS 2007 Miglior Spettacolo Teatro Ragazzi Italiano

Due mondi lontani, nemici nell’immaginario comune, che per caso si incontrano e si scoprono più vicini di quanto si possa credere. Il lupo e la capra non sanno che il loro incontro è molto più che straordinario: in una notte senza luna scoppia un temporale e i due hanno bisogno di un riparo e di prote-zione. Si incontrano per caso in una capanna; non c’è luce, fuori c’è un gran rumore di temporale e sono entrambi zuppi d’acqua. Non si riconoscono, il lupo pensa di par-lare con un altro lupo e la capra pensa di avere di fronte un’altra capra, così comin-ciano a parlare del più e del meno e in questa situazione di pericolo sono costretti ad una condizione che permetterà loro di avvicinarsi, conoscersi e accettarsi. Il lupo mangerà la capra? La capra avrà paura e istintivamente fuggirà? Il ricordo della notte appena trascorsa prevarrà sull’abitudine?

A conclusione dello spettacolo una bella merenda per tutti i bambini offerta da NovaCoop – Avigliana

Teatro del Piccione
Di Simona Gambaro. Regia Simona Gambaro e Francesca Traverso. Con Simona Gambaro e Paolo Piano.
Spettacolo finalista del Premio Nazionale STREGAGATTO, Roma 2002

È ascoltando i pensieri della pancia che è nato questo spettacolo: quelli più liberi, come pesci che nuotano e si rincorrono, da un pensiero a un altro pensiero a un altro ancora. Tante piccole storie che raccontano il quotidiano attraverso le sue immagini fantastiche e raccontano il sogno attraverso la verità delle sue emozioni: storie di ne-re paure, di sottili vergogne, di domande curiose, di silenzi, di risate, di giochi, di vita vissuta e immaginata attraverso lo sguardo di un bambino. Così succede di mettersi a pancia in su e iniziare a volare, e volando seguire il filo invisibile dell’immaginazione, senza sapere dove potrà arrivare, senza nemmeno chiedersi dove ci saprà portare. In scena un fratello e una sorella danno forma, con parole e corpi in movimento, al loro modo creativo e immaginifico di incontrare la realtà e vivere il quotidiano, svela-no paure, bisogni e desideri che appartengono non solo ai bambini, ma alla parte più profonda di tutti noi.

A conclusione dello spettacolo una bella merenda per tutti i bambini offerta da NovaCoop – Avigliana

Teatro Distinto
Ideato e diretto da Daniel Gol. Con Vincenzo Durso e Giuseppe Palasciano.
Premio EOLO AWARDS 2013 alla nuova figura del teatro ragazzi italiano

Nessuno ha mai sentito il canto del coccodrillo… Eppure esiste, nel luogo del pensiero dove si vince sulla paura e si è pronti ad ascoltare. Ognuno di noi ha il proprio cocco-drillo. Nasce da dentro. Fa paura, crea imbarazzo… Muove la tenerezza, qualche volta. Non si può mostrare, non sa cantare eppure esiste, cresce, cambia… Anche lui ha bi-sogno di cura, per sentirsi meno solo. Possiamo spaventarci e nasconderlo, fingere che non esista e impedirgli di esprimersi, ma inevitabilmente una parte di noi lo ame-rà, e quando saremo disposti a riconoscerlo potremo permetterci di sentirne la voce. Uno spettacolo che non utilizza le parole ma le immagini e le azioni per raccontare il mondo emotivo del protagonista, il suo viaggio verso la capacità di amare sé stesso per ciò che è, fino a smettere di fuggire. Un lavoro che con semplicità accompagna i bambini a comprendere che i loro limiti e qualunque cosa li faccia sentire diversi dagli altri, non sono nemici da combattere ma nuovi canti, che aspettano qualcuno capace di apprezzarli.

A conclusione dello spettacolo una bella merenda per tutti i bambini offerta da NovaCoop – Avigliana

Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
Di Pasquale Buonarota e Alessandro Pisci. Scenografia Lucio Diana. Costumi Federica Genovese. Luci Bruno Pochettino. Musiche originali Pasquale Buonarota e Diego Mingolla. Assistente alla regia Claudia Martore. Con Pasquale Buonarota, Elena Campanella, Alessandro Pisci

È la storia di un Re, un tempo leggendario, che ha abbandonato tutto per dedicare il suo tempo a pescare un pesce fra milioni di pesci. Un pesce favoloso che porta con sé un segreto e che dal fondo del mare lo chiama con voce amica. Un giorno però arriva uno strano signore che, per liberarsi dai suoi mille impegni quotidiani, vorrebbe tuf-farsi nel mare proprio lì, accanto al pescatore. Il Re e il bagnante decidono così di at-tendere insieme il momento giusto per realizzare il proprio piccolo, grande sogno celato dal mare come un’antica promessa. Una fiaba poetica e divertente sul tempo, custode come il mare dei nostri sogni e desideri più segreti: il tempo per sé e il tempo per gli altri, il tempo per lavorare e il tempo per giocare, il tempo che vola in un attimo e quello che dura una eternità. Una favola leggera, che invita a considerare il tempo come un’esperienza non soggettiva, ma condivisa.

A conclusione dello spettacolo una bella merenda per tutti i bambini offerta da NovaCoop - Avigliana

LE SCUOLE A TEATRO

inizio spettacoli ore 10.30 - prenotazione obbligatoria

Viaggio di un eroe.
Zaches Teatro
Con G. Gabriele, S. Iheme, D. Menichetti. Promozione e organizzazione Isabella Cordioli. Con il sostegno di Regione Toscana e MiBACT

PRENOTAZIONE CLASSI OBBLIGATORIA ENTRO IL 15 OTTOBRE

Il Minotauro è l’emblema della creatura mostruosa per antonomasia, diversa, reietta e maledetta, ma è anche il simbolo della luminosa e prospera civiltà cretese che, an-tagonista di Atene, viene da questa sovrastata e quindi tacciata come aberrante e crudele. Addentrandosi nello spettacolo, via via che ci si avvicina al mostro, si penetra sempre più nell’interiorità dell’eroe Teseo: interiorità non sempre luminosa e nobile, tanto che ad un certo punto, forse, vittima e carnefice si confondono.

Compagnia Tardito/Rendina
Con Federica Tardito e Aldo Rendina. Grazie all’occhio complice e amico di Giorgio Rossi e alla presenza di Doriana Crema. Con il sostegno di Associazione Sosta Palmizi/MiBAC

PRENOTAZIONE CLASSI OBBLIGATORIA ENTRO IL 21 GENNAIO

Un uomo sicuro‚ duro come la sua sedia‚ hombre pasionado che confonde l’Amor con la violensa‚ una donna offesa‚ prostrata‚ bagnata insieme alle sue rose‚ mujer deside-rosa che subisce la violensa per un toco de Amor‚ vivono insieme da "100 anni" alle-vando rose. Incalzati da incubi travestiti da sogni e poesie annacquate‚ condividono una sola realtà: ballare i vecchi ricordi in abiti stanchi. Con simpatia e lucidità i due attori/personaggi, lui uomo duro, macho a tutti i costi, lei donna ombra e succube, attraverso il riso amaro ci conducono nei luoghi comuni della coppia.

Gianni Rodari - Spettacolo di burattini, marionette, pupazzi e meccanismi.
Una creazione di Dottor Bostik
Con Dino Arru, Raffaele Arru, Marco Zicca e Annarita Anselmi.
Riallestimento dell’omonimo spettacolo prodotto da “Il Carretto di Marodian” nel 1985

PRENOTAZIONE CLASSI OBBLIGATORIA ENTRO IL 12 FEBBRAIO

Uno spettacolo di burattini, marionette, pupazzi e meccanismi basato sul racconto di Gianni Rodari, scritto 60 anni fa e comparso a puntate sul “Pioniere”, giornalino a fumetti della metà del ‘900. Il testo narra la storia della liberazione di un popolo di verdure dall’oppressione di un principe acido, cattivo e poco furbo. La posta in gioco dello scontro tra il coraggioso e astuto Cipollino e il Principe Limone è la libertà di un popolo intero, composto di pomodori, ciliegie, fagiolini, zucchine e grappoli d’uva.

Teatro del Rimbalzo
Con Ombretta Zaglio. Accompagnamento musicale di Gianni Robotti

PRENOTAZIONE CLASSI OBBLIGATORIA ENTRO IL 21 FEBBRAIO

Come farsi amare da una rana? Cosa succede se insieme alle pere si raccoglie una bambina? Perché è meglio, a volte, non schiacciare una biscia e starla invece ad ascol-tare? Come fu che un famoso ladro sposò la figlia di un re? In scena le più belle fiabe della tradizione italiana accompagnate dalla magia di musica e canto. Nel racconto di Ombretta Zaglio rivivono i gesti e le voci dei protagonisti di un mondo fantastico: re dubbiosi e villici astuti, animali parlanti e tesori nascosti.

INTORNO AGLI SPETTACOLI

Quattro chiacchiere con…

Un breve incontro con gli artisti dopo gli spettacoli per conoscersi e confrontarsi insieme alla Piccola Compagnia della Magnolia.

 

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Merende a teatro

Dopo gli spettacoli domenicali i bambini potranno gustare una golosa merenda offerta dalla NovaCoop di Avigliana.

 

Servizio di babysitting

Per non perdere gli spettacoli serali... per i bimbi c’è Marameo! Prenotazione entro 3 giorni dalla data dello spettacolo. Attivazione per un minimo di 4 bimbi.

 

Ospita un Artista

Invito alla cittadinanza per accogliere gli artisti di passaggio: un modo per far entrare il teatro in casa vostra e favorire l'incontro tra chi ama la città e i gli artisti, tra chi vuole vivere il teatro da una nuova prospettiva e chi il teatro lo fa ogni giorno, tra chi conosce il territorio e chi vi giunge per la prima volta.

 

DOVE

Teatro Eugenio Fassino, via IV Novembre 19
Stazione (SFM linea 3)
A32 svincolo Avigliana Est

INFO

Prenotazioni e info ai numeri 011.0446158 - 345.0968658
mail teatroabitato@gmail.com
facebook Progetto Teatro Abitato

IL BIGLIETTO

Biglietti acquistabili in biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo:
Serale: 12 euro intero, 10 euro ridotto, 5 euro professionale
Concentrica: 10 € intero, 8 € ridotto; gratuito under18
Le famiglie a Teatro: 5 euro
Le scuole a Teatro: 5 euro (prenotazione della classe obbligatoria)

Abbonamenti acquistabili in biglietteria:
• 3 NUMERO PERFETTO: 3 serali a scelta tra Novecento, La bottega del caffè, Adagio Nureyev, Zelda, Opera sentimentale + tariffa speciale a 8 euro per: Elettra, Macbeth Duo, Killing Desdemona. Intero: 30 € (invece di 36 €) - Ridotto: 24 € (invece di 30 €)
• NOVITÀ: 18 app utilizzabile per i seguenti spettacoli: Serale: Elettra, Macbeth Duo, Killing Desdemona. Domeniche a teatro: Il lupo e la capra. Scuole a teatro: Il Minotauro

Riduzioni per Soci NovaCoop; soci Unitre; over 65; under 18; diversamente abili e accompagnatore; Pyou Card; Torino+Piemonte Card; associati Fitel; studenti universitari; insegnanti; allievi dei corsi condotti da Piccola Compagnia della Magnolia.
Gratuito: bambini minori di 4 anni; docenti con classi a seguito.
Solo per gli spettacoli Elettra, Macbeth Duo e Killing Desdemona: Abbonamento Musei Torino Piemonte, Touring Club, Carta Stabile, Tessera AIACE, Tessera Tosca, Abbonati alle stagioni a cura di Fondazione Piemonte dal Vivo, Abbonati TPE, Abbonati TST e TorinoDanza, Cral Regione Piemonte, Cral Intesa San Paolo.